
Risultato Gara 1: ritirato. Risultato Gara 2: 4°
“In gara 1 abbiamo usato la gomma posteriore più piccola e il grip non era male ma, improvvisamente, dopo nove o dieci giri l’aderenza è diminuita. Ci sono voluti solo un altro paio di giri e la gomma è finita completamente. Era impossibile continuare così ho deciso di tornare ai box.
In gara 2 abbiamo usato la gomma posteriore più grande, che all’inizio io preferivo, ma ne avevamo avuta solo una da provare prima della gara. Il chattering era maggior rispetto alla piccola e non avevamo potuto risolvere questo problema. Di conseguenza ci siamo concentrati sulla gomma piccola per gara 1, mentre in gara 2, visto cosa era successo, abbiamo dovuto rischiare. La moto era molto più consistente e a livello di grip era migliore ma, purtroppo, il chattering era molto fastidioso e i sorpassi erano molto difficili in quanto dovevo rischiare molto in frenata.
Il 4° giro ero dietro a Carlos, ho provato a passarlo alla curva quattro in cui mi sentivo forte in frenata. Eravamo fianco a fianco, quindi ero convinto mi avesse visto, ma quando abbiamo iniziato a entrare in curva, è sembrato non rendersi conto che io ero accanto a lui, come ha toccato la mia gamba con la sua spalla, ha perso l’anteriore ed è caduto. Mi dispiace molto, Carlos è un gran bravo ragazzo e uno sportivo leale.
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Non mi è tutto perfettamente chiaro,quando citi l’uso della gomma “piccola”,e perché si potesse avere a disposizione solo un’altra posteriore “xl”,ma mi è chiaro il risultato di gara 1,dopo aver stampato un’eccellente 1’36”100 al quinto giro,secondo miglior tempo di manche,successivamente,ogni quattro giri,si accusava un graduale aumento di 1 secondo al giro,sino a segnare un ritardo di 22 secondi dal capofila,e 10 dal proprio compagno di scuderia nel momento del ritiro.
Dietro front in gara 2,con un rassicurante ritorno al certo,avvio difficoltoso in mezzo alla truppa,e con un passo abbastanza stabile,in progressione,si torna a vedere la belva che nelle recenti prove tanto ha meravigliato,segnando il miglior giro di 1’37”109 ,quarto tempo a pari merito con Sikes, proprio nell’ultimo,a 7”004 dal primo,e 1”273 dal podio.
Non ho avuto l’impressione che questi risultati fossero casuali,ma non riesco a giustificare i non eccelsi tempi delle qualifiche e superpole,rispetto alle proprie ed altrui prestazioni,alternati a quelli più brillanti di libere e warm up,come se fossero rispettivamente figli di soluzioni in antitesi.
Ma non credo che nella sperimentazione di nuove performance,in sessione pre gara,si possa saltare di palo in frasca così allegramente,forse è lecito pensare che nel tentativo di azzerare il problema chattering,si siano “prenotate” gomme di taglia diversa,provando a fondo la “piccola”,ed avendone magari i parziali migliori,e minori vibrazioni,la si sia adottata per gara 1,senza però avere un responso sulla durata,avuto definitivamente al 21° giro.
Questo riassunto,mi serve per esprimere la successiva congettura:
-Forse aveva ragione Paolo Crazy,quando in Australia commentava scherzoso che il chattering potesse essere il punto di forza della BMW,forse la battaglia al chattering è persa in partenza,a meno di ri-omologare la moto,tanto è pesante l’esperimento di gara 1,forse lo si potrebbe mitigare con un’adeguata carcassa del pneumatico,potendolo trovare,unito a soluzioni tecniche meno aggressive,e credo proprio che con questo problema si dovrà convivere ancora,ma non avendo idea dei vari passaggi tecnici che hanno scandito il week end di prove,queste rimangono solo supposizioni.
Una certezza è invece quello che hanno fatto gli altri,o meglio l’altro,il corsaro,che da troppo tempo vivacchiava cercando caparbiamente di portare a casa punti,in maniera anche fortuita,nell’attesa che Noale gli fornisse la briscola per rintuzzare la baldanza degli antagonisti,e queste è giunta in un momento cruciale,nella prova conclusiva della prima parte di campionato,con il ritiro di Marco in gara 1,e di Carlos in gara 2,proprio gli unici piloti in grado d’impensierire Max.
Anch’io ho patito per il ritiro di Checa,che continuo a considerare un grande,non solo come atleta,oltre a credere che possa essere considerato il miglior alleato che Marco può avere per riagguantare Biaggi,ma ultimamente pare non completamente concentrato,compiendo errori elementari,che imputo alla pressione che subisce a causa di una moto appesantita ed a fine carriera,che lo obbliga a fornire sempre il 110% di sé,per supplire alla moto,lasciando a volte,piccoli ma disastrosi lembi d’incertezza,come nel caso del contatto con Marco,incolpevole,e suo malgrado protagonista.
Finalino amarcòrd,
è stato piacevole poter incrociare qualche battuta con Dosoli e Galbusera,in quel di Misano,scambiare qualche valutazione con gli indaffaratissimi ma cordiali meccanici,vedere la Manu in diretta,ed in pit,stringere la mano a Marco,di fianco alla sua belva,ma credo di aver portato un po’ sfiga,e la prossima volta magari,mi presenterò con una treccia d’agli.
Comunque tutta gente tosta,seria e preparata,anche disponibile se non è nel pieno dell’impegno,capaci di sforzi e tensioni inenarrabili,e che meritano grande rispetto,e con il rispetto dovuto dico:
-Gli errori insegnano sempre qualcosa,e nel vostro insieme c’è tutto ciò che serve per sovvertire qualunque avversità,la meta è improba,ma non impossibile…
a tutti voi…
In bocca al lupo !
08:33
16 giu
2012